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Il
progetto si propone di creare un punto di riferimento per l’incrocio
fra domanda e offerta di lavoro nell’ambito dei servizi alla persona e
dei lavori domestici;
L’iniziativa si rivolge a tutte le donne in cerca di lavoro nel
settore dell’assistenza alla persona ed in particolare a donne
italiane e straniere in inserimento/reinserimento lavorativo, con
problemi di isolamento comuni (bassa scolarità, età superiore a 25
anni, difficoltà nella certificazione delle competenze, problemi di
conciliazione con la vita familiare) e specifici ( difficoltà
linguistiche, cultura diversa anche nelle mansioni domestiche e di
cura), con lo scopo di favorire l’incontro con l’offerta delle
famiglie in cerca di collaborazione e assistenza, nonché la creazione
di nuove opportunità di lavoro.
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Creazione di uno strumento innovativo, per il
potenziamento della funzione di incontro domanda/offerta, nel
settore dei “servizi alla persona”.
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Certificazione delle competenze delle
collaboratrici
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Coinvolgimento di una forte rete territoriale di
partners
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Trasferimento della rassegna elaborata a tutte le
parti interessate
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Analisi dei fabbisogni delle donne e delle
famiglie, con un approccio bottom-up.
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Creazione di una banca dati in Access, per la
gestione delle domande/offerte di collaborazione.
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Pubblicazione in Internet
della rassegna.
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Monitoraggio della domanda di assistenza alla
persona sul territorio.
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Promozione di nuove opportunità formative per le
donne.
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Bilancio competenze, orientamento all’autoimprenditorialità
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Creazione di nuove opportunità di aggregazione, di
lavoro e di formazione per le donne escluse dal m.d.l.
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Coinvolgimento di più attori del territorio
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Creazione di una rete informatica per favorire
l’incontro fra domanda e offerta di lavoro e divulgarne i
risultati.
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Sperimentazione di un modello di intermediazione,
trasparente, trasferibile e vicino alle esigenze delle parti
coinvolte
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Sensibilizzazione generale sui problemi legati
all’assistenza.
Integrazione
del servizio con un potenziamento dell’attività, (anche attraverso
il telelavoro, l’auto-imprenditorialità…).
Bacheca
famiglia:
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Individuazione di una operatrice per la gestione
della bacheca.
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Promozione del servizio
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Formazione di un focus-group di donne interessate
ai “servizi alla persona”.
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Informazione mirata alle famiglie
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Utilizzo di mediatrici culturali per le straniere
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Intermediazione e raccordo fra la domanda e
l’offerta di lavoro.
Valorizzazione
, orientamento e formazione:
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Bilancio di competenze di gruppo e/o individuali,
identificazione fabbisogni formativi, orientamento
all’auto-imprenditorialità , in collaborazione i servizi della
Provincia
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Promozione di percorsi formativi innovativi.
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Rete dei soggetti coinvolti |
Comune di Dronero, Provincia di Cuneo, Consigliera di Parità, AFP,
Centro per l’Impiego, Informagiovani Dronero, Consorzio Socio
assistenziale Valli Maira e Grana, Associazione multiculturale “Voci
del Mondo”.
E’
stato avviato il 12 settembre il progetto “Bacheca Famiglia”
finanziato dal Fondo Sociale Europeo sul bando
regionale 2002, Misura E, azione 4.2.2. L’esperimento è
stato promosso dal Comune di Dronero insieme ad una forte rete di
partners, innovativa per il territorio: la Provincia di Cuneo, la
Consigliera di Parità provinciale per garantire l’applicazione
delle pari opportunità e monitorare il progetto, l’Azienda di
Formazione Professionale che ha progettato l’intervento e ne
organizza la gestione, il Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali
delle Valli Grana e Maira, che tutela le donne a rischio di esclusione
sociale e l’Associazione multiculturale “Voci del Mondo”, attiva
sul territorio per l’integrazione delle straniere nella comunità e
nella realtà lavorativa locale.
A
tale scopo è stata scelta come collocazione dello sportello
“Bacheca Famiglia”, la sede del Centro per l’Impiego e dell’Informagiovani
di Dronero, con i quali il nuovo servizio si integrerà per fornire
alle utenti orientamento, informazioni ed interventi specifici.
Lo
sviluppo dell’iniziativa potrebbe portare alla sperimentazione di
piccole attività autonome (micro-nidi, cooperative di servizi), nonché
di una vera e propria “banca del tempo” fra le donne coinvolte
nelle attività di orientamento ed accompagnamento.
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Creazione
di nuove opportunità per le donne in reinserimento lavorativo,
con particolare attitudine ai servizi alla persona.
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Sperimentazione
di un modello di intermediazione trasferibile, gratuito e vicino
alle esigenze delle donne e delle famiglie, per sopperire od
integrare la carenza di occasioni di incontro fra le necessità
delle famiglie e la disponibilità delle donne coinvolte.
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Valorizzazione
delle capacità umane, professionali e le attitudini delle
singole, favorendo la conoscenza di sé, il bilancio delle
competenze e l’auto-imprenditorialità.
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Informazione
sulle agevolazioni previste per il reinserimento lavorativo delle
donne (voucher alla persona, aiuti alla creazione di impresa,
coupon previsti dalla Legge Biagi…).
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Sperimentazione
di micro-laboratori per la formazione e la valorizzazione delle
abilità delle donne
coinvolte in specifiche attività di orientamento e potenziamento
delle competenze, anche attraverso il cooperative learning.
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Osservatorio
sui fabbisogni locali nell’ambito dei servizi alla persona.
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Diffusione
e promozione presso potenziali datori di lavoro.
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Sensibilizzazione
degli Enti locali per la promozione di interventi mirati a favore
della popolazione ( cantieri di lavoro, micro-nidi,…)
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Promozione
di interventi mirati di formazione.
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Creazione
di una rete informatica per favorire l’incontro fra domanda e
offerta di lavoro e divulgare le proposte, i risultati e la
rassegna.
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Coinvolgimento
di attori impegnati sul territorio per una diffusione della
cultura di pari opportunità e sensibilizzazione verso i problemi
legati ai servizi alla persona.
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Informazione
mirata alle famiglie e alle donne potenzialmente interessate al
servizio
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Indagine
sulla popolazione femminile disoccupata del bacino.
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Accoglienza,
primo filtro e compilazione scheda professionale delle donne in
cerca di lavoro.
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Ricerca
di potenziali datori di lavoro e raccolta delle richieste .
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Agevolazione
dell’incontro fra domanda e offerta, per le esigenze di
immediata conciliazione.
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Formazione
di focus-group di orientamento per le donne che necessitino di
accompagnamento: bilancio di competenze di gruppo e individuali,
identificazione fabbisogni e disponibilità, orientamento
all’auto-imprenditorialità, informazione sulle opportunità
offerte dalla in
collaborazione con i servizi promossi
dalla Provincia di Cuneo.
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Trasferibilità ed eventuali
sviluppi |
La
sperimentazione di un servizio specifico di incontro fra domanda e
offerta di lavoro per i servizi di assistenza alle persone, può
essere facilmente trasferita anche ad altre figure professionali, ma
soprattutto può essere attivata presso tutti gli sportelli del Centro
per l’Impiego e/o Informagiovani
(provinciali, regionali, nazionali), ove sussista la necessità di
sopperire ad una carenza di servizi del genere per un’azione
efficace nella lotta alla disoccupazione, nell’ambito delle
Politiche Attive del Lavoro.
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